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Campigli: <<3 milioni di "falsi" firmati dalle Poste>>
ROMA. "In Francia le Poste si sono viste infliggere una pesante
condanna per l'emissione non autorizzata di un francobollo
riproducente un'opera di Matisse; in Italia da un anno le Poste
fanno circolare un francobollo che è una pesante contraffazione
di un dipinto di Massimo Campigli". A denunciare il fatto è
Nicola Campigli, erede del pittore, che già un anno fa aveva
chiesto il sequestro di un francobollo emesso in tre milioni di
copie in occasione del centenario della nascita di Massimo
Campigli (cfr. Il Giornale dell'Arte n, 142, mar. '96, p. 2). La
riproduzione incriminata si riferisce all'opera "Le spose dei
marinai": "Oltre a contravvenire alle leggi che tutelano il
copyright, quel francobollo, stampato dal Poligrafico e dalla
Zecca di Stato per conto del l'Ente Poste italiane, modifica i
colori delI'opera per far meglio risaltare la scritta "Italia L.
750", sostiene Campigli. Il francobollo, tra l'altro, era
apparso su una pagina di Internet, che soltanto dopo
l'intervento dei legali di Campigli e della Siae veniva rimossa.
Ma la vicenda riservava ancora una spiacevole coda: "Con mia
grande sorpresa, dichiara Campigli, lo scorso ottobre ho
ritrovato lo stesso francobollo pubblicato nel "Bollettino
illustrativo" dell'Ente Poste, affiancato dalla riproduzione di
un timbro di annullo che contiene il "falso" dipinto, e un
commento a firma F. Ludovisi che è un susseguirsi di
inesattezze". La battaglia legale è ripartita con una denuncia
al Centro Repressioni Frodi della Guardia di Finanza: l'erede di
Campigli chiede il sequestro cautelativo di bollettino e
catalogo.
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