
Massimo Campigli in mostra a Budapest
Budapest incantata e sedotta dall’universo tutto femminile del pittore, che attraverso la figura e le forme geometriche, giochi di simmetrie e caldi colori, c’immerge nell’arte universale, da quella etrusca a quella egiziana, dall’arte egea a quella oceanica, fonti d’ispiramento per Campigli. Donne, donne statue, donne prigioniere in contorni ben definiti, in teatri, che visti attraverso la fantasia del maestro si possono trasformare da “alveari” a “harem”.

Il catalogo bilingue è pubblicato a cura dell’ Istituto
Italiano di Cultura di Budapest. Edizioni G.Mazzotta - Milano.
La mostra comprende trentasette opere dipinte tra il 1922 ed il 1969, alcune inedite, altre poco note, tutte provenienti da Musei e prestigiose collezioni private italiane e straniere che potranno incantare anche voi se entrerete nella Galleria delle Opere
Una vita intensa ed attiva quella di Massimo Campigli, una vicenda biografica straordinaria che egli stesso ci racconta, da navigato giornalista, trascinando ogni spettatore nella storia dell’arte contemporanea. E’ in preparazione un CD-ROM Multimediale sulla vita e le opere di Massimo Campigli, una maniera interattiva di scoprire il suo mondo, vederlo all’opera, ascoltarlo mentre ci parla di Picasso, del suo amore per Leger, il suo rapporto con Degas, le influenze, il colore ed il suo soggetto perfetto!

Nelle
case d’asta internazionali le quotazioni delle sue opere hanno raggiunto
vertici miliardari, sono esposte nei principali musei e presenti nelle più
importanti collezioni del mondo. Nel 2001, Milano si appresta a dedicare una
grande antologica in ricordo dei trent’anni dalla scomparsa dell’artista,
sperando un proseguimento di tale evento anche a Roma che ormai da molto tempo
attende un omaggio a questo pittore cosi importante per la storia dell’arte
italiana del XX secolo.
|
||||
|
|